I ciclisti indossano maniche a braccio blu e guida su una strada sul pendio con una vista sul mare

Corsa

Ciclismo o Jogging?

Pro e contro

Running o ciclismo, quale scegliere?

C’è chi, nelle belle giornate di sole, preferisce fare lunghe passeggiate o escursioni, e c’è chi ama godersi il sole, comodamente seduto in terrazza. I più attivi, però, hanno bisogno di porsi delle sfide un po’ più ambiziose e si chiedono quale sport sia più adatto alle belle giornate all'aria aperta: corsa o ciclismo? La domanda è lecita: sono entrambi sport molto popolari durante la bella stagione e non è semplice stabilire quale sia il migliore. In questo articolo vogliamo fare un po’ di chiarezza e scoprire quale sport è più indicato, in quale contesto e per chi, e perché bicicletta e corsa si completano l’un l’altra. Iniziamo!

Corsa o bicicletta? Con quale sport bruciamo più calorie?

La donna con un ginocchio corre sulla sua mountain bike su un sentiero di ghiaia tra prati e campi

Chi nella bella stagione trova soprattutto lo stimolo per rimettersi in forma e perdere qualche chilo di troppo si chiederà soprattutto quale dei due sport permetta di bruciare più calorie. Non c’è una risposta definitiva, perché il numero di calorie bruciate dipende da vari fattori: in primo luogo dalla durata e dall’intensità della sessione di allenamento, poi dalla tipologia di terreno su cui ci si allena e non da ultimo da fattori personali, tra cui sesso, età e peso corporeo.

In linea di massima, però, la corsa coinvolge un numero di muscoli maggiore rispetto al ciclismo e quindi, a parità di durata dell’allenamento, consente di bruciare un numero maggiore di calorie. A una velocità media di 10 chilometri all’ora (ossia sei minuti per percorrere la distanza di un chilometro) una persona che pesa 80 chili brucia all’incirca 850 chilocalorie all’ora. A una velocità di corsa maggiore corrisponde un maggiore dispendio energetico.

Donna con un maglione blu e le maniche blu vanno da corsa attraverso la vista sul retro del parco

Ciclismo o running? Quale sport ha un impatto minore sulle articolazioni?

Il ciclista di registrazione frontale indossa le maniche waden mentre guida attraverso un sentiero di ghiaia sulla mountain bike

Sebbene correre consenta di bruciare più calorie, spesso a chi inizia a fare attività fisica viene consigliato il ciclismo. Il motivo è semplice: andare in bicicletta è meno traumatico per le articolazioni. In bici, il peso corporeo viene sostenuto per più della metà dal sellino della bicicletta, e questo rende il ciclismo uno degli sport con minore impatto sulle articolazioni in assoluto. Inoltre, pedalare consente allo stesso tempo di costruire massa muscolare e ridurre il carico di stress: per questo motivo il ciclismo è l’alternativa e il complemento ideale a discipline che sollecitano maggiormente le articolazioni, come la corsa su lunghe distanze.

Corsa o bici? Entrambi!

Il ciclismo è un’attività complementare assolutamente consigliata per integrare la preparazione di chi pratica la corsa (su lunghe distanze) o altri sport. Pedalare consente al corpo di rigenerare muscoli e articolazioni, soprattutto dopo una lunga corsa. Inoltre, la sollecitazione minima a cui viene sottoposto il corpo in sella alla bici stimola il metabolismo, aiutando la rigenerazione. I pedali dotati di attacchi (ad esempio di tipo autobloccante) consentono di far lavorare uniformemente gli estensori e i flessori delle gambe, allenando la “pedalata rotonda” e ottimizzando anche la tecnica e l’efficienza nella corsa. In sintesi, il ciclismo è un’attività complementare utile e consigliata per variare il programma di allenamento, indicata soprattutto per chi pratica la corsa su lunghe distanze e deve prepararsi a correre per 40 e più chilometri.

Una donna con Wadensleeves guida su un sentiero di ghiaia accanto a un prato sullo sfondo una montagna sale su un sentiero di ghiaia